Blatter rende onore all’Italia “Logo speciale ai campioni”

Per la prima volta una Nazionale avrà il fregio di chi ha vinto il Mondiale. Il presidente Fifa: “Uno stimolo per i giocatori”. Cannavaro: “Zittiti tutti, ora ci ha consegnato la Coppa”

Fabio Cannavaro riceve la Coppa da Joseph Blatter. Afp

Fabio Cannavaro riceve la Coppa da Joseph Blatter. Afp
FIRENZE, 2 settembre 2008 - È la prima volta che sulla maglia di una Nazionale di calcio compare un logo a significare un risultato raggiunto: su quelle indossate dagli azzurri di Lippi ci sarà un ricordo particolare. Uno scudetto che identificherà i campioni del mondo in carica: la coppa del mondo su uno sfondo bianco, con sotto la scritta Fifa world champions 2006. “Non era mai successo, da qui si vede la considerazione che la Fifa ha dell’Italia” dice subito Abete, presidente della Figc.
PRINCIPIO - Poi ecco Joseph Blatter, numero uno della Fifa: “I campioni meritano un riconoscimento speciale. L’Italia è la prima a ottenerlo, lo scudetto sarà sulle maglie azzurre almeno fino al 2010. I giocatori guardandolo avranno un ulteriore stimolo”. Poi scatta l’applauso, chiamato dallo stesso Blatter. Che farà altri complimenti all’Italia, evitando però di replicare alla proposta di Petrucci (presidente del Coni): “In campo vadano sei giocatori nazionali e cinque stranieri, per non togliere spazio ai nostri”. La famosa regola del ‘6+5′: “So che è un principio duro da portare avanti, ma gioverebbe a tutte le nazionali del nostro paese”.
RIVINCITA - Alla cerimonia di presentazione del logo partecipano anche la squadra e lo staff tecnico. E il capitano Cannavaro trova il tempo per una rivincita: “L’esperienza in Germania ha cambiato la vita a tutti noi. Abbiamo creduto in un sogno e lo abbiamo realizzato. Abbiamo alzato una coppa fantastica. Ma ora abbiamo anche un’altra opportunità, quella di zittire tutti: per questo motivo invito il presidente Blatter a consegnarmi la coppa, ora può farlo”. Così il presidente della Fifa (che a Berlino lasciò il posto a Johansson) si alza e porge la coppa del Mondo (che stava dietro ai due) al capitano azzurro: “Non è mai troppo tardi per far bene” sorride Blatter.
CALCIO VITTIMA – Il capo della Fifa affronta anche un altro paio di questioni. Primo, la violenza nel calcio in Italia: “La violenza è nella società che poi si prende il calcio. Ci vuole un’educazione sociale nel paese, il calcio è vittima”. E poi sulle presunte partite truccate del mondiale tedesco (inchiesta portata avanti dal canadese Declan Hill): “Non è assolutamente così, chiunque in una competizione del genere punta al traguardo finale, senza aggiustamenti”.

fonte:gazzetta dello sport

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Quaresma, aria di derby “Ronaldinho? Niente paura”

Il portoghese si presenta: “Sono in una squadra di campioni, non mi spaventa affrontare il Milan né altre squadre. Sì, ho avuto paura di non poter arrivare a Milano”. Mourinho: “Sono felice, la società mi ha accontentato in tutto”

Ricardo Quaresma, classe 1983, con la nuova maglia. Afp

Ricardo Quaresma, classe 1983, con la nuova maglia. Afp
MILANO, 2 settembre 2008 - Alla sua destra José Mourinho, l’uomo a cui deve il trasferimento all’Inter. Alla sua sinistra Marco Branca, il dirigente che ha fatto la spola tra Milano e il Portogallo pur di accontentare il tecnico. Ricardo Quaresma, costato 24,6 milioni più i bonus e il cartellino di Pelé, è stato presentato oggi ad Appiano Gentile con il massimo degli onori. Del resto per nessun altro si è speso tanto in serie A. “Sono felice di essere qui, la sensazione è quella di essere arrivato in un grande club, per questo sento una certa responsabilità“.
TIMORE - La trattativa con il Porto è stata talmente lunga ed estenuante che il giocatore è rimasto ai margini della sua ex squadra, tanto da dover rinunciare alla convocazione in nazionale. Quaresma fuga però i dubbi sulla sua condizione: “Mi sento molto bene fisicamente, psicologicamente anche meglio, spero di giocare e di avere le mie opportunità. Di sicuro mi farò trovare pronto perché arrivare qui è un sogno. Non sono arrabbiato con il Porto, sono grato alla società per tutto quello che mi ha dato in questi anni. In questi giorni ho sempre sperato che andasse tutto bene, ma quando Jorge Mendes (il procuratore, ndr) mi aggiornava a volte ho avuto il timore di non poter arrivare a Milano”.
IL DERBY - Più pagato di Ronaldinho al Milan questo esterno cresciuto nello Sporting Lisbona e passato anche da Barcellona, casa Dinho fino a qualche mese fa. Il confronto è inevitabile e Ricardo dimostra di essere già in sintonia con quello che chiedono i tifosi nerazzurri. “Sono pronto a giocare contro qualsiasi squadra. Qui ci sono grandi campioni, non sarà un problema affrontare il Milan né Ronaldinho”.
PIEDI STORTI - Mourinho è intervenuto quando il discorso è caduto sulle qualità tecniche e tattiche di Quaresma, regalando come sempre alcune autentiche perle. Sulle qualità di Quaresma: “Non lo volevo da oggi, Ricardo lo aspettavo da tempo ma solo adesso potrò iniziare ad allenarlo. E’ anche il primo giocatore che arriva nella mia squadra - scherza il tecnico - dopo aver segnato un gol a un mio ex club…”. Poi una battuta sulla sua utilità tattica: “E’ arrivato in un momento importante perché ora la squadra è equilibrata e ha tante opzioni per cambiare modulo. E’ un peccato che un vincente come lui, che ha tanti titoli, non possa essere arrivato prima per conquistare anche la Supercoppa, ma sono sicuro che entro la fine della stagione avrà arricchito il suo palmares”.
TRE RICHIESTE - Sul mercato: “Quando sono arrivato all’Inter ho chiesto al club tre giocatori: Mancini, Quaresma e Lampard. La società ha fatto di tutto per darmi anche Lampard, e quando Frank ha deciso di cambiare ‘la sua testa’ ho scelto Muntari ed è arrivato. Devo solo ringraziare il presidente, Branca e Oriali per quello che hanno fatto. Da domani devono andare in vacanza. Ora tocca a me e i amiei giocatori”.
EROS E TRIVELA - L’allenatore portoghese, che parla un italiano quasi perfetto, ha fiducia nel suo pupillo anche dal punto di vista della comprensione della lungua. “Imparerà presto… canta già le canzoni di Eros Ramazzotti”. Risate anche sulla spiegazione della “Trivela”, il marchio di fabbrica di Quaresma: “Calcia così perché è nato con i piedi storti…”

fonte: gazzetta dello sport

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Colpo Genoa: c’è Milito

Ultima giornata di mercato, c’è tempo per chiudere trattative sino alle 19. I rossoblù ingaggiano l’attaccante del Saragozza, già al Genoa nel 2004-05. Domizzi all’Udinese, il Napoli lo sostituisce con Aronica. Al Bologna il centrocampista Marchini (Triestina)

Diego Milito in azione con il Saragozza. Reuters

Diego Milito in azione con il Saragozza. Reuters
MILANO, 1 settembre 2008 - Diego Milito torna al Genoa. L’attaccante argentino del Saragozza è il nuovo centravanti della squadra di Gasperini. Aveva già giocato con il Genoa dal 2004 al 2005. Il difensore Domizzi, ex Napoli, passa all’Udinese. I partenopei lo sostituiscono con Aronica, difensore centrale ex Reggina. Che si dice entusiasta: “Sono felice perché finalmente riesco a realizzare il mio sogno di sempre: quello di vestire la maglia del Napoli, non vedo l’ora di mettermi a disposizione del tecnico per continuare il momento felice della squadra partenopea dando il mio contributo per il raggiungimento degli obiettivi”.
IL CHIEVO - (f.p.) L’esterno difensivo del Napoli Savini ha invece chiuso con il Chievo. In attacco potrebbero cambiare maglia tra gli altri Di Michele e Abbruscato. Sempre il Chievo ha definito l’arrivo del difensore Santiago Morero, la scorsa stagione all´Atletico Tigre nella massima divisione argentina. Morero ha scelto la maglia numero 2. Nel reparto arretrato c’è spazio anche per Mario Yepes, arrivato a parametro zero dal Paris Saint Germain. Depositato il contratto del prestito con diritto di riscatto di Mauro Esposito con la Roma (maglia numero 79), il diesse Sartori ha anche ceduto alla Triestina in prestito Pablo Granoche. Mirco Gasparetto è stato invece ceduto al Pisa. L’attaccante, che ha collezionato la scorsa annata 22 presenze in gialloblù, passa in nerazzurro con la formula del prestito.
MOTI AL SIENA - Cosmin Moti arriva in Italia, non alla Lazio ma al Siena. I toscani all’ultimo hanno soffiato il difensore romeno ai biancocelesti, come ha spiegato il suo agente, Giovanni Becali, all’agenzia Dire: “È andato al Siena in prestito con diritto di riscatto per i bianconeri e ha firmato un contratto di un anno più quattro. È la stessa formula con gli stessi soldi che aveva offerto la Lazio”.
MARCHINI AL BOLOGNA - Il Bologna ha ufficializzato l’acquisto di Davide Marchini dalla Triestina. Il giocatore arriva al Bologna “a titolo temporaneo con diritto di riscatto a proprio favore”.
TORINO - Si muovono anche i granata, che prendono dal Bolton il centrocampista svizzero Blerim Dzemaili. Il 22enne sbarca sotto la Mole in prestito con diritto di riscatto. Lo scorso anno era rimasto fermo per una lesione ai legamenti di un ginocchio.
REGGINA - Il paraguaiano José Montiel finisce in prestito ai romeni del Politehnica Iasi

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Uefa, lo Zurigo per il Milan Napoli, subito il Benfica

Sorteggio di Coppa Uefa a Montecarlo: i rossoneri esordiranno contro gli svizzeri. Per la Sampdoria ostacolo Kaunas. Gli azzurri di Reja se la vedranno con i portoghesi dell’ex interista Suazo. Udinese, insidia Borussia Dortmund

Due giocatori dello Zenit San Pietroburgo, campioni in carica. Afp

Due giocatori dello Zenit San Pietroburgo, campioni in carica. Afp
MONTECARLO, 29 agosto 2008 - Sorteggiati a Montecarlo gli accoppiamenti del primo turno di Coppa Uefa. Avversarie abbordabili per Milan e Sampdoria, più ostiche per Napoli e Udinese.
I rossoneri se la vedranno con gli svizzeri dello Zurigo. Il ritorno, il 2 ottobre, sarà allo stadio del Letzigrund, dove a giugno la nazionale italiana ha affrontato Romania e Francia agli Europei.
La Sampdoria giocherà contro il Kaunas. I lituani sono reduci dalla sconfitta nel preliminare di Champions contro i danesi dell’Aalborg. Ma non dovrebbero rappresentare un grosso ostacolo per Cassano e soci.
Non era testa di serie, il Napoli (unica delle italiane), e il sorteggio gli ha regalato una big del calcio europeo: il Benfica, che oggi ha ingaggiato l’ex interista Suazo.
Poteva andare meglio all’Udinese. I friulani, pur essendo testa di serie, hanno pescato il Borussia Dortmund. Una mina vagante, i tedeschi, anche se negli ultimi anni in Bundesliga non stanno facendo granché.

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Napoli, festa completa Ora sì che è Coppa Uefa

Una formalità per gli azzurri il ritorno del preliminare contro gli albanesi del Vllaznia: finisce 5-0 con le reti di Rinaudo (doppietta), Pià, Lavezzi e Hamsik. Prova più che confortante degli uomini di Reja

Marcelo Zalayeta (a sin.), uno dei migliori del Napoli con il Vllaznia. Ansa

Marcelo Zalayeta (a sin.), uno dei migliori del Napoli con il Vllaznia. Ansa
NAPOLI, 28 agosto 2008 - E’ bello ritornare in Europa giocando di fatto un allenamento. Perché questa è stata la partita del Napoli contro il Vllaznia: il ritorno del preliminare di Coppa Uefa, sì, ma allo stesso tempo un allenamento davanti al proprio pubblico. Finito 5-0, peraltro. E poteva essere ben più rotondo, come risultato. Poco male. Quello che contava era entrare in Europa, in Coppa Uefa. Missione compiuta.
BOMBER RINAUDO - Personaggio da copertina un po’ a sorpresa della serata del San Paolo è stato Leandro Rinaudo. Lo stopper del Napoli, infatti, ha segnato una doppietta. Il primo e il terzo gol, per la precisione: due reti simili, sugli sviluppi di altrettanti calci piazzati. Un paio di piattoni da dentro l’area, da centravanti quale lui, in realtà, non è.
ZALAYETA - Reja si aspettava il gol di Zalayeta, tornato titolare dopo il grave infortunio dello scorso inverno. Il Panteròn si è dannato l’anima, in coppia con Pià. Ma la lucidità sotto porta, quella, purtroppo per lui è mancata. Meglio è andata al compagno di reparto, che ha segnato il 2-0, facile facile, nel primo tempo.
L’ORO DEL POCHO - La ripresa ha avuto impresso il marchio di fabbrica di Lavezzi. Quando il Pocho è entrato, a 20′ dalla fine, ha subito vestito i panni del protagonista. Il suo 4-0, in contropiede è stato l’apoteosi: certo, rivedibile la difesa del Vllaznia, con il fuorigioco tentato a metà campo, manco fosse il Milan di Sacchi. Pratica poi seppellita con il quinto gol, di Marek Hamsik, l’altro big entrato nel secondo tempo. Bravo Denis a regalargli la soddisfazione a porta vuota. Trionfo completo, Napoli in Uefa.

fonte gazzetta dello sport

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Napoli, la storia a un passo Ma si pensa già alla Roma

Alla vigilia del match di ritorno del preliminare di Uefa contro il Vllaznia Reja non abbassa la tensione: “Aspettiamo domani, poi festeggiamo”. Capitan Cannavaro si appella ai tifosi in vista della prima di campionato: “Con i giallorossi trasferta a rischio, siate responsabili”

Inacio Pià (al centro) duranta la gara d'andata contro il Vllaznia. Reuters

Inacio Pià (al centro) duranta la gara d’andata contro il Vllaznia. Reuters
NAPOLI, 27 agosto 2008 - Il sogno, la speranza, l’incubo. Una triade che, riferita al calcio applicato, va tradotta così: la qualificazione in coppa Uefa, il mercato e i timori legati alla prima trasferta di campionato a Roma. Napoli freme, sì, e la vigilia della sfida di ritorno con gli albanesi del Vllaznia, in programma domani alle 20.30 al San Paolo e valida per il 2° turno preliminare di coppa Uefa (diretta Sky Calcio 1 dalle 20.45), è un’enciclopedia di spunti.
IL SOGNO - La prima penna è del tecnico, Edy Reja: “Siamo a un passo dal sogno - dice l’allenatore azzurro -, pronti a sederci al tavolo delle grandi, a entrare nell’Europa che conta: aspettiamo domani e poi.. .”. E poi via a festeggiare: il culmine della grande scalata, dalla serie C-1 al proscenio internazionale, merita caviale e champagne. Poi, però, tutti concentrati alla partita di domenica all’Olimpico con la Roma: “Sì, ma fino a venerdì non voglio che i ragazzi pensino al campionato - continua Reja -: sarei sciocco se non tenessi conto che all’andata abbiamo vinto 3-0, ma gare come quella con il Vllaznia nascondono sempre qualche insidia. Dunque, massima concentrazione”. E prove di formazione: “Vorrei schierare almeno per un’ora Zalayeta insieme con Pià, che ha meritato di giocare, ma se poi le cose andranno per il meglio ho idea di provare un po’ insieme Denis e Lavezzi”.
SPERANZA E INCUBO - Il d.g. Marino ascolta, chiacchiera e poi regala due novità: “Domani mattina il difensore polacco Jodlowiec arriverà a Napoli e si sottoporrà alle visite mediche. La campagna abbonamenti, invece, sarà chiusa martedì 9 settembre: finora sono state sottoscritte quasi 20mila tessere”. Dunque, nuovo colpo di mercato in vista e ancora un paio di settimane utili per abbonarsi. Il terzo protagonista di giornata è capitan Cannavaro, impegnato nella lettura di un comunicato diretto ai tifosi in vista della trasferta di Roma: “La decisione assunta dal Casms, relativa alla vendita dei biglietti del settore ospiti della gara Roma-Napoli è un’importante occasione per dimostrare che i tifosi del Napoli meritano di poter seguire sempre la propria squadra in trasferta - incalza il difensore napoletano -. Per questo vorrei formulare un appello a quanti si recheranno all’Olimpico, affinché tengano un comportamento improntato alla massima correttezza sportiva sia durante il viaggio che allo stadio. Questo mio invito è condiviso da tutta la squadra che io rappresento: comportatevi in modo ineccepibile come spesso avete dimostrato di saper fare, anche perché vi vogliamo vicini con il vostro caloroso e impareggiabile incoraggiamento anche per le prossime trasferte. Cogliete questa occasione così nelle prossime partite fuori casa non saremo nuovamente soli”. Cannavaro annuisce e aggiunge: “Sì, perché lontano dal San Paolo siamo stati troppo spesso soli e probabilmente con i nostri tifosi avremmo potuto evitare molti pareggi e molte sconfitte”.

fonte:gazzetta dello sport

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Muntari, Mauri, Abbiati Va in onda il sorpasso

Magic: il precampionato cambia le gerarchie e promuove titolari a sorpresa. Mille occasioni da sfruttare: Cassetti, Sculli, Budan e soprattutto Olivera

Christian Abbiati, 31 anni, è nato a Milano. Reuters

Christian Abbiati, 31 anni, è nato a Milano. Reuters
MILANO, 26 agosto 2008 - Il trucco c’è e sembra studiato da un mago scarso: si vede benissimo. La prima riga della tabella-quotazioni pubblicata dalla Gazzetta spiega tutto: Abbiati in tre settimane è passato da primo portiere in ordine alfabetico a primo portiere del Milan. Mica poco, anche perché i prezzi alla Magic non cambiano fino all’inizio del campionato. E infatti Abbiati è stato comprato da quasi tutti, perché a 3 proprio non si trova di meglio.
GERARCHIE - Sempre lì, a Milano, domenica sera è arrivata una Supercoppa firmata da Balotelli e Muntari, due che a inizio mese proprio titolari non erano. A Mourinho però son piaciuti parecchio e adesso la loro quotazione (19 e 12) sembra proposta da un negozio in liquidazione. Decisamente bassa. Manca un ruolo, la difesa, e anche qui c’è un ribaltone in zona scudetto: alla Roma da maggio a oggi hanno rifatto le fasce. Fuori Panucci e Tonetto, dentro Cassetti (che costa pochissimo) e Riise.
FLASHBACK - In giro per l’Italia le novità sono tante e solo i patiti dei tabellini possono averle notate. Ad esempio, vi siete accorti che Santana e Mauri sono tornati alle vecchie abitudini? Esatto, titolari, alla faccia dei nuovi arrivi Jovetic e Zarate. L’argentino gioca a destra, il laziale a sinistra ma la differenza è poca e i piedi sono buoni. E nella classifica degli assist, questi due nomi potrebbero tornare d’attualità. Da talento a talento, attenzione all’enigma Iunco. Al Chievo fa l’attaccante esterno e in precampionato è andato benissimo. Altro che Luciano, fatto fuori dagli undici con l’arrivo di Langella.
DUE PUNTE A 18 MILIONI - Il problema, per Iunco, può essere la mancanza di concretezza, qualità che Bonazzoli e Olivera portano sempre alla partita. Anche loro, avete capito, hanno superato un compagno-rivale: a Genova Fornaroli e Figueroa erano attesi ma ora hanno la faccia triste. Perché in vista della prima partita della stagione le loro quotazioni sono in netta discesa.
MILLE IDEE - Via, volata con altre indicazioni. La corsa di Sculli minaccia seriamente la tecnica di Palladino e Gasbarroni, Budan nella testa di Zamparini è già più forte di De Melo mentre Iezzo è tornato quello che era (cioè primo portiere, davanti a Navarro). E ancora: Pepe e D’Agostino si stanno riprendendo una delle 11 maglie dell’Udinese, Mellberg fa paura ai tifosi di Legrottaglie e Bombardini si è scoperto terzino sinistro. Adesso a Bologna gioca lui, e a 3 milioni si compra volentieri. Proprio come Abbiati.

fonte:gazzetta dello sport

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Sheva riabbraccia il Milan “Sono a casa, qui mi amano”

Prime dichiarazioni dell’ucraino a Milan Channel: “Non guardo indietro, vorrei segnare subito. In questi due anni sentivo che qui mi aspettavano. Il derby? Stavo sempre bene quando arrivava. Sarebbe bello vincere la Uefa a Istanbul”

Andriy Shevchenko di nuovo in rossonero. Ansa

Andriy Shevchenko di nuovo in rossonero. Ansa
MILANO, 25 agosto 2008 - “Ora sono tornato a casa, non guardiamo più indietro ma avanti”. È questo il messaggio che Andriy Shevchenko invia ai tifosi del Milan, che potrebbero rivederlo in campo con la maglia rossonera già domenica a Milano contro il Bologna, poco più di due anni dopo il doloroso addio consumato per andare al Chelsea.
INFORTUNI - “Darei moltissimo” per segnare subito un gol, dice Shevchenko ai microfoni di Milan Channel: “Ho voglia di ricominciare a lavorare tanto e sodo. Spero che non si ripetano gli infortuni che ho patito nelle ultime stagioni, ma qui ho tutto per far bene e dipende solo da me”.
GOLEADOR - L’ucraino non rinnega apertamente la scelta di andare a Londra, ma non nasconde che “in questi due anni sentivo che qua mi volevano bene e mi aspettavano”. E pensare che, se non fosse andato via, Shevchenko, che al Milan ha segnato 173 reti in sette stagioni, avrebbe potuto superare Nordhal, primo tra i goleador del club. “Avrò tempo di rifarmi e segnare altri gol” assicura l’attaccante.
ISTANBUL - Sheva non vede l’ora di riassaporare l’atmosfera del derby: “Mi sentivo sempre bene ogni volta che arrivava quell’appuntamento, spero che possa essere ancora così”. Un altro appuntamento al quale l’ucraino non vorrebbe mancare è la finale di coppa Uefa, che quest’anno si gioca a Istanbul, laddove lui con il Milan perse ai rigori la Champions League nel 2005, dopo un’incredibile rimonta del Liverpool da 0-3 a 3-3. “Sì - sorride - sarebbe molto bello vincere una coppa là, in quello stadio”.

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J. Elkann: Juve di alto livello

Incontro con la squadra nell’amichevole di Villar Perosa

(ANSA) - TORINO, 23 AGO - Per John Elkann quello della Juve sara’ ‘un campionato di alto livello e cercheremo di arrivare piu’ in alto possibile in Europa’. Il presidente dell’Ifil ha salutato tutta la squadra a Villar Perosa: ‘E’ un gruppo solido e si diverte giocando. Tutte le parole si possono pronunciare a proposito di questa Juventus’. Elkann ha poi assicurato che il mercato e’ chiuso e che Tiago restera’ un giocatore della Juventus e non ci saranno interventi particolari per convincerlo a

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Sheva al Milan

Questo il primo comunicato visibile dal sito ufficiale  milanista

L’A.C.Milan comunica di aver raggiunto un accordo con l’FC Chelsea per il passaggio di Andriy Shevchenko in maglia rossonera. Il calciatore sarà domani a Milano per sottoporsi lunedì alle visite mediche.
I termini dell’accordo economico con l’FC Chelsea sono confidenziali.

A seguito su Milan channel

MILANO - Adriano Galliani è intervenuto alle 19.00 in diretta su Milan Channel su Sheva: “Dopo una serie di frenetiche telefonate durate per tutta la giornata odierna, abbiamo raggiunto l’accordo con il Chelsea. Andriy torna in rossonero, domani sarà a Milano, lunedì si sottoporrà alle visite mediche, poi firmerà il contratto e da martedì sarà a disposizione di Carlo Ancelotti. Siamo riusciti a riportare a casa il giocatore che negli ultimi 50 anni ha fatto più gol con la nostra maglia. Il presidente Berlusconi ed io siamo felici, lo è anche il nostro allenatore e credo debbano esserlo anche i nostri tifosi. Credo che il Milan sia l’unico Club al mondo ad avere tre Palloni d’oro in squadra. Sì, Andriy è tornato a casa e ne sono felice. Sono un tifoso del Milan e sono molto contento. Andriy l’ho sentito 48 volte nelle ultime tre ore… I contenuti dell’accordo sono molto riservati. Entro domani sera Andriy sarà a Milano e ricomincia la sua vita da giocatore del Milan. Andriy ha sbagliato ad andar via e credo che da due anni a questa parte abbia capito che questa è la sua casa. Adesso ha fatto i suoi sacrifici economici ma a questo punto l’unica cosa che conta è che lui torna con noi”.

Andriy Shevchenko torna al Milan dopo 2 stagioni al Chelsea. LaPresse

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